Abbiamo ancora paura del buio? 🚀

Cartografie

Mappe per orientarsi in un mondo complesso

Mentre gli occhi del mondo sono puntati verso l’alto per il rientro di Artemis II, ci siamo resi conto di una cosa: non stiamo solo lanciando razzi, stiamo cercando di capire quanto è lungo il guinzaglio che ci lega alla Terra.

Da domani, e per ogni venerdì delle prossime quattro settimane, su Sedimenti inizia un piccolo viaggio in quattro tappe. Lo abbiamo chiamato “Quadrilogia dello Spazio e del Futuro”.

È un percorso che inizia nel 1970 — tra le macerie di un’esplosione e il miracolo di un ritorno — ma che affonda le radici molto più indietro, nel bisogno umano di lasciare una traccia, un segno, un testamento.

Non parleremo (solo) di ingegneria spaziale. Parleremo di noi. Di come il nostro linguaggio, il nostro comportamento e la nostra stessa biologia si trasformano quando proviamo a varcare la soglia del “cortile di casa”.

Ecco la nostra rotta:

1️⃣ Venerdì 10 aprile: Oltre il cortile di casa. Il corpo umano come limite biologico e narrativo.
2️⃣ Venerdì 17 aprile: Non chiamatelo rottame! Il Golden Record, il paradosso di Bellavista e il rischio dell’artefatto.
3️⃣ Venerdì 24 aprile: L’uomo come segnale. Mind Uploading e la tentazione di diventare bit.
4️⃣ Venerdì 1 maggio: L’elogio del disturbo. Il ritorno all’umano. Perché l’intelligenza pura ha ancora bisogno del nostro “rumore”.

Lo spazio è vasto” diceva Douglas Adams, ma forse noi riusciremo a non perderci mentre lo attraversiamo.

Ci vediamo domani per la prima puntata. Portatevi un caffè (e magari una coperta, fuori fa freddo).

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